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libro le muse inquietanti pdf :

A pochi mesi di distanza tra il 1962 e i l’ 63 muoiono due donne che hanno vissuto la loro giovinezza nell’America degli anni’ 50, sopraffatte dall’immagine di una donna dolce, gentile e comprensiva, efficiente ed entusiasta, perfetta figlia, moglie e madre. Ma per Marilyn Monroe e Sylvia Plath le analogie non sono finite: pur provenendo da ambienti culturalmente molto distanti ed avendo diverse attese dalla vita, entrambe avvertono il peso del vivere «in un mondo di uomini»! e l’inadeguatezza del proprio essere rispetto ai ruoli loro imposti. Due animi molto turbati che trovano nel travestimento l’unico modo per nascondere agli altri il loro senso di vuoto, la prima in film di successo, la seconda nelle metamorfosi verbali di cui fa sfoggio nelle poesie, quanto nelle lettere alla madre, il referente più difficile da soddisfare presa com’è dal suo mondo borghese. Entrambe concludono tragicamente la loro vita: la Plath al secondo tentativo di suicidio, la Monroe probabilmente assassinata, ma il suo desiderio di morte non era ignoto a nessuno. E dopo la morte l’ennesima violenza: i diari di entrambe vengono occultati, manipolati- o addirittura distrutti. A quei diari, al gesto della scrittura, le due donne affidano la confessione del proprio disagio, delle proprie paure, il rifiuto di madri che avevano reso loro l’infanzia e l’adolescenza un’ossessione (anche se per motivi diversi), la fragilità, l’insicurezza implacabile dei loro animi. E anche la Monroe, come la Plath, ricerca la complicità della poesia per manifestare la propria inquietudine, avvertendo che dentro la parola poetica può celarsi la voce oracolare dell’inconscio, quella stessa voce che Platone nello Ione attribuisce alle Muse limitando molto l’intermediazione del poeta. Le due si trovano anche ad usare le stesse figure retoriche – ossimori – nei loro scritti: «Help, Help I Help, Help I Help I feel life I coming closer I When all I want I Is to die»3. E ossimoriche, antitetiche sono le stesse circostanze che hanno generato le loro nevrosi: gli opposti, quando si sovrappongono, generano fisiologicamente angoscia, come insegna Pavlov+. Nella poesia riportata di seguito- con una nuova traduzione di Rosaria Lo Russo, la Plath amplifica il disagio generato dal famoso quadro di De Chirico (cui “ruba” il titolo), proiettando sulla pagina un’immagine sconcertante delle Muse: le nove fanciulle della tradizione sono ridotte a tre dame ostili e persecutorie. Continua qui nella rivista gratis in italiano:  pdf           sc10_1 .   

(Tuttavia non si dirà: i tempi erano oscuri Ma: perché i loro poeti hanno taciuto?) BERTOLD BRECHT

Non al dio [Apollo] appartengono[. .. ] la voce, la pronuncia, lo stile e il metro, bensì alla donna. Plutarco, L’oracolo della Pizia, 397c

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